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Lo svolgimento degli stage, come hanno anche manifestato gli allievi, si è rivelato molto utile ai fini formativi considerato che gli istituti scolastici statali e la stessa Università non danno molta importanza alle attività pratiche, cosa che invece consente una percentuale di apprendimento nettamente superiore rispetto alle lezioni teoriche. Tali attività sono state realizzate presso l’unità locale di formazione della PI.CO. System S.r.l., a Noto, nella quale personale qualificato della stessa ha affiancato gli allievi. Il programma ideato ha previsto un apprendimento graduale che partendo da semplici automazioni in logica cablata tradizionale ha poi visto l’utilizzo di controllori a logica programmabile (PLC) e sistemi di trasmissione e controllo dati tramite sistema a multiplexer. Gli allievi hanno trovato molto interessante il percorso di lavoro tracciato; nel dettaglio, gli allievi in possesso del diploma ad indirizzo elettrotecnico o elettronico hanno trovato subito lo stimolo per ampliare le proprie conoscenze nel settore, gli altri provenienti da indirizzo meccanico hanno palesato alcune difficoltà ma l’entusiasmo per il lavoro e la voglia di apprendere sono stati buoni traini. Il piano di lavoro è iniziato con la conoscenza della componentistica elettrotecnica ed elettromeccanica e delle caratteristiche tecniche di cablaggio, è seguita la fase di progetto di “avviamento e arresto di un motore” che avveniva manualmente o in automatico dopo un tempo impostato. Ciascuna esercitazione è stata progettata dapprima su carta e poi con l’utilizzo di Autocad, l’ingegneria topografica, filare descrittiva e schema funzionale. Una volta fissato l’obiettivo da raggiungere, ogni allievo ha lavorato passo passo seguendo la linearità del progetto e mettendo in pratica successivamente il progetto stesso. Gli allievi hanno progettato un cancello automatico ed un semaforo automatico, cablati in logica a relè tradizionale, ideando i collegamenti tra i vari componenti secondo una logica un po’ più complessa. Gli allievi hanno compreso l’importanza di un PLC e hanno appurato le difficoltà esistenti nel cablare o apportare modifiche in logica tradizionale a relè. Hanno utilizzato il PLC anche per introdurre soluzioni in ambito civile introducendo piccole automazioni senza grosse difficoltà di cablaggio e con costi ridotti sia in tempo che in denaro. È stata progettata l’illuminazione delle scale di un condominio e una porta automatica utilizzando il PLC LOGO della SIEMENS, programmabile manualmente con tasti direzionali, è stato studiato il suo linguaggio di programmazione per poter inserire, successivamente, lo schema logico secondo la richiesta dell’ esercitazione. La conoscenza del PLC MATSUSHITA FP1-C16 e FP1-C40 e del software di programmazione, “ladder” o “a contatti”, ha richiesto più tempo. È stato studiato il funzionamento di un ascensore e questo ha consentito di affinare le capacità logico-deduttive; ragionamenti logici, pensati in linguaggio a contatti, sono stati progettati e trasferiti tramite Personal Computer nei PLC. La supervisione grafica ha permesso di far comprendere agli allievi quanto sia importante in automazione il PC interfacciato con il PLC e come sia semplice controllare sistemi di automazione e controllo anche a distanza. A tal proposito è stato analizzato il funzionamento del multiplexer quale sistema di trasmissione, controllo e monitoraggio di dati a distanza grazie attraverso l’utilizzo di trasmettitori e ricevitori; è stato simulato un impianto di richiesta di soccorso, in una casa di cura, su cinque pannelli, di cui uno è servito per l’infermeria e gli altri sono serviti per quattro stanze composte da 8 posti letto. Obiettivi raggiunti e considerazioni finali Gli obiettivi formativi del corso, ovvero quelli di formare un tecnico del settore che sia in grado fin dalle prime esperienze lavorative di operare con una certa autonomia conoscendo le tecniche di programmazione dei macchinari, i processi produttivi e gestionali, interpretando un manuale operativo anche in lingua inglese, comprendendo la funzione tecnologica ed in grado di sviluppare un part-program complesso e interazioni con i reparti operativi, si ritengono raggiunti. |