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L'anemia
falciforme (AF) è una malattia genetica del sangue, caratterizzata da anemia
cronica (scarsità di globuli rossi e di emoglobina) e da episodi dolorosi più
o meno frequenti in varie parti del corpo, causati dall'occlusione dei vasi
sanguigni.
L'AF prende il nome dalla forma "a falce" che assumono globuli rossi
dei malati, ed è particolarmente frequente nelle regioni del mediterraneo e
soprattutto in Africa.
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globuli rossi falcemici |
SITUAZIONE
GENICA
La
AF, come le talassemie
è causata da alterazioni nel gene che dirige la produzione dell'emoglobina,
SINTOMI
L'emoglobina
è una grossa proteina contenuta nei globuli rossi, la cui funzione è quella di
catturare l'ossigeno dai polmoni e trasportarlo nei diversi tessuti. L'
emoglobina è costituita da 4 catene proteiche più piccole (chiamate sub-unità).
Negli adulti ogni molecola di emoglobina contiene 2 subunità dette di tipo alfa
e 2 subunità dette di tipo beta. Nella AF le alterazioni colpiscono la subunità
di tipo beta, e danno origine ad una forma anomala di emoglobina, chiamata
emoglobina S.
Le molecole di emoglobina S tendono facilmente ad aggregarsi fra loro, formando
dei microscopici filamenti all'interno del globulo rosso. A causa di ciò, i
globuli rossi diventano rigidi ed assumono la caratteristica forma "a
falce" - o a mezzaluna-, invece della forma normale a disco. Questi globuli
rossi sono incapaci di scorrere normalmente all'interno dei capillari (vasi
strettissimi dove i globuli rossi normali passano proprio grazie alla loro
elasticità) e quindi tendono a bloccarsi, causando "ingorghi" nella
circolazione.
Pertanto
la malattia è caratterizzata da:
 | Sindrome
polmonare acuta
E' una delle complicazioni più pericolose della AF, simile ad una
polmonite, causata dall'infiltrazione di gloguli rossi nei pomoni o da
infezioni polmonari. Nel peggiore dei casi, questa manifestazione può anche
risultare letale.
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TERAPIA
Attualmente, nessuna terapia è in grado di risolvere completamente i
problemi e i rischi causati dall'AF. Tuttavia, molti trattamenti si sono
evoluti negli ultimi anni ad hano portato ad un sensibile miglioramento
delle condizioni delle persone affette da AF:
Farmaci antidolorifici sono utili per sedare le crisi di dolore più o meno
frequenti
Il trattemento preventivo con antibiotici fin dalla prima infanza permette
di limitare i rischi di infezione.
Trasfusioni di sangue regolari possono aumentare il numero di globuli rossi
normali, limitando i problemi alla milza e il rischio di complicazioni.
Una nutrizione adeguata, il riposo e una vita sana contribuiscono a limitare
gli effetti della malattia.
Il trattamento con un farmaco chiamato idrossiurea, sperimentato già dal
1995, ha dato risultati molto positivi, ed è oggi utilizzato dagli
specialisti per trattare le persone affette da AF
TRASMISSIONE
La
malattia si trasmette geneticamente con una modalità chiamata
autosomica recessiva. In altre parole, un individuo presenta i sintomi della
malattia solo se possiede un'alterazione in entrambe le copie del gene per
l'emoglobina beta che possiede. Chi invece ha una copia del gene normale e
una alterata è un portatore sano, e non presenta alcun sintomo.
Questo significa che un bambino malato può nascere solo se entrambi i
genitori sono portatori sani dell'alterazione genetica che provoca la
malattia. Una coppia di portatori sani avrà il 25% di possibilità, ad ogni
gravidanza, di concepire un figlio o una figlia malati, e il 50% di
possibilità di avere un figlio o una figlia portatori sani.
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